PEC, VANTAGGI E OBBLIGHI DI LEGGE
La “Posta Elettronica Certificata”, nota anche come PEC, è un sistema che consente l’invio di messaggi email conferendo valore legale al processo di consegna dei messaggi, essendo fornita al mittente la documentazione elettronica attestante l’invio e la consegna di documenti informatici. Ciò che rende la trasmissione PEC valida agli effetti di legge sono le ricevute elettroniche che i Gestori PEC emettono, “certificando”:
- l’avvenuto invio di un documento informatico da parte del mittente;
- l’avvenuta ricezione dello stesso documento da parte del destinatario;
- i riferimenti temporali della trasmissione.
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PERCHÉ ATTIVARE UNA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA?
Economicità : Si risparmia tempo e denaro rispetto ad una classica raccomandata tramite ufficio postale.
Certificazione : Ha lo stesso grado di certificazione di una raccomandata postale
Valore legale : Come una raccomandata postale ha valore legale a norma di legge,
Perché è obbligatoria : Il Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 trasformato in Legge n. 2 del 28/01/2009 prevede che Aziende e Liberi Professionisti si dotino obbligatoriamente di caselle di Posta Elettronica Certificata, entro il termine stabilito:
> Società di nuova costituzione : Obbligo PEC immediato;
> Società già costituite : Obbligo PEC entro il 29/11/2011;
> Professionisti :obbligo PEC entro il 29/11/2009;
> Ditte individuali : No obbligatoria ma consigliato.
Perché è veloce : la trasmissione dei messaggi è immediata, al contrario di una raccomandata postale
Sicurezza : I log di trasmissione sono conservate adottando soluzioni tecniche che ne garantiscano la sicurezza
Anti virus : provvederanno a bloccare l’invio dei messaggi e ad informare il mittente
Inalterabilità : La trasmissione avviene in presenza di protocolli di sicurezza
Come funziona una trasmissione PEC?
Il mittente PEC scrive il suo messaggio PEC dal proprio indirizzo email PEC e lo invia al suo destinatario; attraverso la trasmissione sicura il messaggio viene ricevuto dal server di posta del Gestore PEC; questi ne dà ricevuta certificata al mittente.
A questo punto il Gestore PEC del mittente prende in carico il messaggio sigillandolo in una “busta elettronica” e lo spedisce al server di posta del Gestore PEC del destinatario, il quale prende in carico il messaggio e lo consegna nella casella email del destinatario, dandone ricevuta certificata al mittente.
I due messaggi di conferma che vengono spediti al mittente sono i due certificati di trasmissione validi a norma di legge, poiché testimoniano l’avvenuta trasmissione del messaggio e i tempi in cui essa è avvenuta.
Il mio attuale indirizzo di posta può diventare un indirizzo PEC?
Così com’è, NO. E’ il dominio su cui si attiva l’indirizzo email che dev’essere un dominio Certificato. La soluzione più conveniente è quella di registrare un dominio specifico per la PEC come ad esempio pec@pec-dittamario.it oppure attivare una casella legata ad un operatore tipo dittamario@posta-certificata-operatore.it, questa soluzione più economica vi vincola però all’operatore con cui la fate.
Le trasmissioni PEC hanno valore legale?
Secondo il DPR 11 febbraio 2005, n.68, le ricevute di invio e consegna che il mittente riceve dai Gestori hanno valore legale; quindi vengono equiparate alla raccomandata postale con ricevuta di ritorno. In caso di contestazioni, le ricevute possono essere opposte a terzi in giudizio. La traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal Gestore PEC per legge per un periodo di 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.
Attenzione per il destinatario! non importa che l’abbiate letta o meno... eravate in ospedale, avevate il computer in riparazione, avete perso la password e non avete scaricato la posta per tempo? Di fronte alla legge risulta consegnata! Quindi attenzione, comunicare il vostro indirizzo di posta certificata vi impone degli obblighi, prendeteli sul serio.
Come funziona tra caselle PEC e non PEC?
Da una casella di PEC è possibile inviare un messaggio certificato a chiunque abbia una casella di posta elettronica ma, nel solo caso in cui il destinatario sia dotato di una casella di Posta Elettronica certificata, sia l’invio che la ricezione di un messaggio di PEC hanno valore legale.
Quando un mittente PEC spedisce a un destinatario che non ha una casella certificata, avrà in mano la ricevuta di trasmissione (invio) ma nessuna conferma di consegna. Di fronte al giudice in caso di contestazione potrà solo dimostrare di aver spedito il documento, senza che il destinatario abbia alcun bisogno di dimostrare che ha o non ha ricevuto il messaggio.
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